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SOCCHIUDERE TUTTO

Il dramma dei dimenticati durante la pandemia

La considerazione da cui muove l’intera sezione è piuttosto semplice, ed è ben rappresentata dal suo titolo: “Socchiudere tutto”. A partire dalle prime settimane di marzo, quando il Paese ha iniziato a fermarsi, si è reso evidente come esistano settori che non si possono fermare. Si tratta sia dei settori essenziali, quelli su cui si regge l’intero Paese e che sono rimasti attivi durante tutte le fasi della pandemia, sia di quelle realtà che si muovono, anche in periodi di normalità, nelle zone d’ombra della legge e che oscillano tra legalità e illegalità. Due categorie – settori essenziali e settori para-legali – che non sempre possono essere distinte nettamente, come dimostra parte del dibattito politico attuale, e che, seppur con cause diverse, presentano dei tratti in comune. Prima fra tutti la totale assenza di tutele e garanzie economiche. La situazione emergenziale infatti, se da un lato è un evento tragico, dall’altro lato evidenzia le insufficienze del sistema lavorativo italiano. Partendo da questi presupposti, Scomodo ha provato a raccontare le difficoltà dei diversi settori nell’affrontare la pandemia attraverso indagini sul campo e testimonianze dirette, andando a ricostruire con il lavoro di inchiesta gli spunti per una riflessione più ampia che sempre più si sta imponendo come necessaria.